Sopravvivere al Natale: cene, cenoni e pranzi

Sopravvivere al Natale: come arrivare ancora in forma al 7 di gennaio

Ci siamo, recluta.
I plotoni di parenti sono in posizione.
L’approvvigionamento regali è completo.
Il piano di battaglia dei pranzi e delle cene è pronto: finite le scaramucce delle uscite con gli amici e degli auguri aziendali, siamo sull’orlo di due settimane campali. Prepariamoci a sopravvivere al Natale!
Regola numero uno: calma.
Non saranno i cenoni delle feste a cambiare il bilancio di un anno passato ad allenarti (…o sul divano ;P). Quindi, take it easy: avrai un anno intero, dopo, per rimetterti in carreggiata.

Detto questo, gustarsi le feste non vuol dire per forza mangiare fino a star male..! Ecco qualche consiglio salva vita e girovita.

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Sopravvivere al Natale: guida al cenone

Comincia evitando di saltare i pasti precedenti: non ti servirà a controbilanciare le abbuffate e anzi ti farà arrivare a tavola con una fame da lupi.
Consuma un pranzo leggero e se proprio prevedi sfracelli, al massimo salta la colazione. Per ridurre le quantità di lasagne e cotechino, prova a fare uno spuntino sano prima del cenone, come un paio di uova sode o uno shake di proteine: sarai più sazio e mangerai meno cibi “proibiti”.

Durante il giorno scegli piatti leggeri ma nutrienti, possibilmente con un buon apporto proteico, in modo da sostenerti senza caricarti di calorie extra e, se ti va, allenati: un breve e intenso allenamento di mezz’ora darà la sveglia al tuo metabolismo, aiutandoti a non trasformare subito in ciccia quello che mangerai.

Una buona strategia per contenere i danni durante le feste è tenerti in riga quando mangi da solo, in modo da poterti rilassare quando sei con gli amici.
Perciò, sii particolarmente attento durante la spesa: per un po’ dovrai essere irreprensibile. Fai scorta di verdure fresche, petto di pollo e pasta integrale.

Una volta a tavola, cerca di metterti nel piatto più verdura possibile e di mangiarla prima di affrontare pesi massimi come le lasagne e lo zampone.
Il suo potere saziante ti aiuterà a limitare le dosi degli altri cibi.
Sì anche alle proteine magre: pollo arrosto e lenticchie vincono su cotechino e purè.
Non devi per forza privarti delle specialità natalizie, però: cerca di essere selettivo,  privilegiando i piatti che puoi gustare solo a Natale, e prendi porzioni piccole in modo da concederti un assaggio di tutto.

Sopravvivere al Natale: consigli per arrivare sani e salvi al 7 di gennaio
Bere molta acqua
è un’ottima idea per due motivi: ti aiuterà a mangiare un po’ meno e soprattutto ti aiuterà a diluire l’alcool, rendendo meno probabile una sbronza indesiderata. L’alcool ti spinge a mangiare di più e a scegliere cibi più grassi, perciò cerca di tenere la situazione sotto controllo – almeno fino alla fine della cena!

Per quanto riguarda le specialità più caloriche, qualità innanzi tutto: bando ai dolci confezionati zeppi di creme, coperture e granelle non meglio identificate. Sono pieni di dolcificanti in eccesso (…c’è davvero bisogno di aggiungere zucchero a un pandoro..?) e spesso sono di qualità scadente rispetto ai prodotti tradizionali.
Prendiamo ad esempio il panettone. Per legge, può definirsi tale solo un dolce che risponde a precisi criteri per quanto riguarda ingredienti e preparazione.
Le ricette che non rispettano questi criteri non solo non possono usare il nome “panettone”, ma non sono tenute a rispettare gli standard di qualità imposti dalla ricetta originale. Prova a dare un’occhiata alla lista degli ingredienti…

Lo stesso vale per il torrone (quelli scadenti contengono poca frutta secca e molti addensanti) o per sciccherie come il caviale, spesso sostituito con uova di lompo e un’abbondante dose di additivi.

Se la cena si svolge da te, puoi gestire il menu a tuo vantaggio.
Certo, meglio non tenere a stecchetto tutto il parentado, ma puoi inserire piatti più sani per la salute tua e degli altri commensali: per esempio, un antipasto di verdure fresche da intingere nell’hummus o in una salsa di yogurt greco, un’ampia scelta di contorni (…se osi, anche il purè di cavolfiore al posto dell’originale) e un arrosto di volatile al posto del cotechino.
E soprattutto, armati di tupperware per poter spartire gli avanzi fra gli invitati: in questo modo non ti ritroverai con il frigorifero pieno di cibo ipercalorico per tutta la settimana seguente…

E rilassati: Natale viene solo una volta l’anno ;)

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Foto di Nicola su flickr

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