Running: ne parleremo con Andrea Benvenuti a Meet the Fitness Guru

Su FitStadium.com parliamo di running insieme ad Andrea Benvenuti

Finalmente su FitStadium un appuntamento dedicato ai runner: giovedì 6 novembre dalle 21 gli amanti della corsa potranno porre le proprie domande ad Andrea Benvenuti, ottocentometrista che negli anni ’90 ha tenuto alta la bandiera italiana alle olimpiadi e con un oro agli Europei di Helsinki del ‘94. In seguito Andrea ha intrapreso la carriera di fisioterapista, seguendo atleti del calibro di Carolina Kostner, e oggi è attivo in numerazioni federazioni sportive di San Marino.

In attesa della chiacchierata della prossima settimana abbiamo chiesto ad Andrea di condividere alcuni consigli per appassionati di running di ogni calibro:

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Andrea, cosa consiglieresti a chi si sta preparando per una gara?

La prima regola base è non stravolgere le proprie abitudini. Spesso ci si approccia a una gara tentando un salto di qualità improvvisato, con un colpo di spugna: si cambia routine di allenamento, si cambia dieta, si cambiano anche scarpe per provare quel nuovo modello così leggero. Ma in questo modo il corpo non ha il tempo di adattarsi, l’allenamento finisce per essere meno efficace e non ci si prepara al meglio.

Inoltre, è importante tenere a mente che il riposo fa parte dell’allenamento. Gli amatori tendono a superallenarsi proprio in coincidenza della gara, ma questo porta solo ad arrivare spompati al giorno della competizione.

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Infine, l’alimentazione. Che cambia molto da disciplina a disciplina, ma che se gestita in modo corretto è in grado da sola di fornire al corpo tutto quello che gli serve: gli integratori sono un extra, non certo un fattore che cambi le carte in tavola. Per esempio, è normale per un maratoneta usare le maltodestrine, ma in tanti altri casi si tratta solo di una via di fuga.

 

Nella tua carriera come atleta e soprattutto come terapista hai potuto accumulare una grande esperienza in ambito di infortuni sportivi. Cosa consigli a chi vuole tornare in pista dopo uno stop forzato?

Di rivolgersi a un professionista. Purtroppo in Italia il tasso di abusivismo fra i fisioterapisti è un tasto dolente, e sono in tanti a praticare la professione senza avere le competenze necessarie. Ma la capacità di interpretare i meccanismi biologici non è una cosa che si può improvvisare.

Una diagnosi corretta  è fondamentale per il pieno recupero del paziente, e non è sempre coincidente con la diagnosi puramente strumentale. Purtroppo ho l’impressione che la crescente precisione degli strumenti di analisi sia andata in parte a discapito della capacità analitica dei medici. Mi spiego: una lastra, una risonanza magnetica, per quanto dettagliata, da sola non è una diagnosi: occorre saperla leggere e capire, saper interpretare il modo in cui il dolore si manifesta nel paziente per individuare correttamente il problema. E per questo servono una formazione e e un’esperienza che il praticone non ha.

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Che consigli daresti a un principiante e a un runner esperto?

A chi sta iniziando a correre direi di andare cauto. La corsa offre tanto, anche dal punto di vista emotivo, ma le articolazioni sono le articolazioni; i tempi di adattamento possono essere lenti.
Perciò consiglio di non affrettare i tempi e di rispettarsi un po’, dando ascolto alla propria fatica e ai propri doloretti.

Un esperto dovrebbe ormai sapere che non è la quantità ciò che premia in un allenamento. Ciò che conta, oltre a evitare il sovrallenamento, è variare gli stimoli: la routine di allenamento del 31 ottobre 2014 non potrà essere la stessa del 31 ottobre 2013 e sarà diversa da quella del 31 ottobre 2015. Quindi sì assecondare i propri tempi, ma continuare a muoversi; andare avanti, e divertirsi con il proprio allenamento.

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Hai altre domande che ti piacerebbe fare ad Andrea? Allora sai già dove trovarti la sera di giovedì 6 novembre: collegati su FitStadium.com da desktop oppure usando la nostra app.

Ti aspettiamo!

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