Parliamo di Allenamento Funzionale

Esercizio con corde - allenamento funzionale - crossfit

Meet the Fitness Guru torna in una nuova fascia oraria e con un protagonista d’eccezione: l’appuntamento del 3 giugno alle 21 avrà infatti ospite Luigi Colbax, consulente di fitness e fra i primissimi in Italia a intraprendere la professione di Personal Trainer.

Luigi ha un passato da atleta professionista e campione di body building; durante l’incontro su FitStadium parleremo con lui soprattutto di allenamento funzionale.

Se poi ti serve una rinfrescata su cosa intendiamo quando parliamo di functional training, continua a leggere.

Quando si prova a definire l’allenamento funzionale ci si trova a maneggiare un concetto un po’ sfuggente: “funzionale” presuppone un’attività svolta in preparazione a un’altra, un mezzo volto a un fine.
Il functional training infatti ha le sue radici nell’allenamento riabilitativo e nella preparazione atletica per gli sportivi. L’allenamento funzionale per un powerlifter avrà poco a che vedere con quello per un corridore – o con il recupero post infortunio di un pallavolista o un calciatore. Anche gli strumenti utilizzati sono moltissimi: TRX, funi, palle mediche, kettlebell… la lista è lunga e varia.
Di conseguenza anche l’allenamento funzionale assume molte forme (la più popolare delle quali in questi anni è il Crossfit) ma tutte hanno alcuni punti in comune:

Educazione al movimento e acquisizione di nuovi schemi motori

L’allenamento funzionale prende in considerazione tutte le capacità motorie della persona: capacità condizionali come forza, velocità e resistenza; l’agilità e la coordinazione dei movimenti; l’elasticità muscolare e articolare (alle quali è strettamente legato il concetto di ROM o Range of Movement). L’obiettivo è l’acquisizione di schemi motori sempre più complessi e raffinati.

Sviluppo del core

Il core è la sezione centrale del corpo e include muscoli addominali e lombari. Il suo sviluppo è direttamente proporzionale alla stabilità e all’equilibrio di tutto il corpo ed è una premessa per progredire in tutti gli esercizi a corpo libero, oltre ad essere un’ottima assicurazione contro gli infortuni. Viene rafforzato dagli esercizi che mettono il corpo in una condizione di instabilità, che proprio per questo sono molto diffusi nell’allenamento funzionale.

 

trazioni alla sbarra o pull up: esercizio multiarticolare fra le basi dell'allenamento funzionale e a corpo libero

 

Predilezione per gli esercizi multiarticolari

Mettendo l’accento sul movimento anziché sullo sviluppo dei muscoli “a compartimenti stagni” e sullo sviluppo del core, l’allenamento funzionale predilige gli esercizi multiarticolari, che mobilitano più articolazioni e più distretti muscolari contemporaneamente e stimolano lo sviluppo di capacità come la coordinazione e l’equilibrio. Di conseguenza l’allenamento con le macchine, estremamente guidato, ha poco spazio nell’allenamento funzionale.

Varietà degli esercizi

Variare spesso il modo in cui si fa lavorare il corpo aiuta ad affinare il movimento, ridurre l’eventualità di infortunio e ottenere risultati migliori e più velocemente.
Naturalmente, la complessità degli esercizi a corpo libero rispetto a quelli svolti con le macchine rende particolarmente importante la padronanza della tecnica degli esercizi e l’attenzione alle leggi della biomeccanica.

Meno automatismo e più autoconsapevolezza: il risultato è uno sviluppo corporeo armonioso, in cui l’estetica è il frutto della funzionalità.

Un assaggio di esercizi di questo tipo? Lo trovi sull’app FitStadium!

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