Francesco Pelizza: Alzare il metabolismo…..come?

Francesco Pelizza: parliamo di alimentazione

Francesco Pelizza, biotecnologo, esperto di metabolismo cellulare – e campione di powerlifting nella squadra guidata da Ado Gruzza, parla di dieta, integrazione & co, con qualche consiglio a proposito di metabolismo.
La parola a Francesco:

Porgo un veloce saluto ai lettori di Fitstadium; con questo primo appuntamento  voglio aprire un dibattito basilare per chiunque si approcci a qualsiasi ambiente di palestra.
Che sia per fitness, bodybuilding o l’allenamento della forza a corpo libero, la questione quasi amletica del: “come posso aumentare il metabolismo per bruciare più grasso?” viene per presa in analisi, tanto per citare una fra le varie domande correlate all’aumento del metabolismo.

Questo “come” è molto complesso, perché a livello pratico passa attraverso diversi specchi per le allodole.

Il primo come è: “come sento di stare bruciando grasso?
Non lo sentite! Le sensazioni metaboliche non passano attraverso il micro ma attraverso il macro: nessuno ha la sensibilità cellulare/neurologica per capire che sono gli acidi grassi ad andarsene per la maggiore e che sta dimagrendo tantissimo nella sessione di allenamento.

Il secondo come è: “come quantifico quanto ho bruciato?
Al 90% state sbagliando la misurazione! Partendo dal presupposto che per svolgere una funzione semplice il consumo energetico è più basso rispetto a una funzione complessa, svolgere ad altissimo ritmo, fino all’esaurimento, una funzione semplice come la corsa o la bici non alza metabolismo degli acidi grassi in modo specifico. Non conta qualsiasi combinazione che vi faccia sudare e faticare, o se preferite spompare, di più: vi state basando sulle percezioni sbagliate.

 

Se basate la quantificazione sulla bilancia, dopo esservi massacrati con dell’allenamento aerobico avrete perso molti liquidi; e se non avete bevuto per recuperarli, il peso perso è al 95% in acqua, non grasso.
Se valutate il dimagrimento visivamente, avendo perso molti liquidi la pelle e le forme muscolari saranno più toniche e rotonde per via dell’attività fisica e snellite dalla perdita di liquidi; idem se provate qualsiasi tipo di pliche: il risultato sarà falsato.

Vi fate delle foto e prendete altri dati a distanza di settimane o mesi?Siete sulla buona strada, ma attenti, come pianificate la perdita di peso?

Il dimagrimento non può essere drastico, il corpo non ve lo permetterà, salvo vi troviate in condizioni estreme per la sopravvivenza (…e per spirito di conservazione non vi auguro di trovarvi in questo contesto metabolico).

Con l’alimentazione si possono dare i giusti input metabolici all’organismo, per portarlo a lavorare come meglio sa fare: ricordate che siamo un fuoco da alimentare, non da indirizzare a nostro piacimento dove vogliamo: se giocate con il fuoco vi scottate.

Con l’integrazione potete addizionare stimoli metabolici positiviper indirizzare ancora di più l’organismo a lavorare nel modo più consono, compensando le carenze metaboliche per gli sportivi avanzati.

A tal proposito vi invito a non buttarvi su stimolanti di ogni sorta: vi danno un sovraccarico di adrenalina e vi fanno sudare, ma perdete liquidi e bruciate più zucchero e proteine, non i tanto odiati acidi grassi, che di natura non sono molto suscettibili alla sola adrenalina.

bilanciere

Per chi sta già pensando, “ma con me funziona” o “con il mio amico funziona“: esistono caratteristiche genetiche che vi possono rendere più responsivi a tali sostanze. Ma non è un’azione salutare per il metabolismo – e in ultima analisi, devo ancora conoscere uno che non perda qualità con questi rimedi. Nella migliore delle ipotesi potete temporaneamente migliorare la qualità estetica a discapito di tutto il resto, e di solito senza un sostegno farmaceutico vi bruciate comunque i muscoli.

Con l’allenamento potete fare una bella differenza, almeno tanto quanto c’è tra mangiare bene e sano o solo al fast food!
Sfruttando un esempio che sicuramente tutti conoscete: più lampadine accendo in casa e più corrente elettrica consumo. Perché non provare a fare qualcosa di simile? Funziona. Il come farlo fa una differenza grossa quanto il sistema solare.

Mettersi su una bici o un tappeto per un allenamento aerobico (per quanto intenso sia) è il miglior modo per bruciare meno; perché? Perché nell’attività aerobica, la vera differenza per bruciare veramente calorie è la dissipazione termica del corpo e non l’eseguire l’attività al 1000% delle proprie possibilità.

Uno sportivo avanzato che pratica bici, corsa o camminate, è magro per la combinazione di 3 fattori:

  • la dissipazione termica
  • la ripetitività
  • la durata dell’allenamento

Notate come la durata sia all’ultimo posto.

La dissipazione termica comporta un consumo notevole di energia, che può variare drasticamente a seconda della temperatura esterna, di quanto si è esposti alla perdita di calore, della velocità di percorrenza e di quanto si sia sudati. Vi parlo di differenze enormi: è il fattore in gioco più rilevante, da 400 a 800kcal – senza doversi tuffare nel Tevere a gennaio.
Fare questa attività indoor vi toglie questo fattore importantissimo.

La costanza è la cosa più importante per addestrare il vostro corpo a ciclizzare il metabolismo a rendervi più recettivi alla prossima sessione di allenamento. In questa branca rientra tutto il mondo dell’allenamento multifrequenza e lo stesso concetto del fare le cose con metodo altrimenti “ci si brucia”!

La durata dell’allenamento è correlata alle vostre possibilità e al concetto di non distruggervi nella singola sessione, ma lavorare con l’idea del volume di lavoro settimanale e mensile; altrimenti di nuovo vi esaurite per una produttività finale scarsa o nulla.

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Per cui, ultimo “Come” di oggi: “come mi alleno?

Con il bilanciere!
Perché? Perché fatto con metodo funziona sempre.
Se siete novizi la fatica neurologica sarà superiore a quella del peso che utilizzerete, ma le energie bruciate saranno comunque molto alte: il sistema nervoso è in grado di bruciare una quantità esagerata di energia senza che ve ne rendiate conto.

Più avanzate nelle abilità cognitive e nella tecnica e più sollevare un determinato peso sarà facile, quindi metabolicamente più economico; ma avete molti modi di tornare a bruciare: modificate il volume, l’intensità, la frequenza o il carico sul bilanciere, avete solo l’imbarazzo della scelta!

Questo è solo il preludio: c’è ancora molta carne sul fuoco!

Francesco Pelizza

 

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