Come si racconta una body transformation?

Francesco Body Transformation con FitStadium: pistol con supporto

Body transformation come quella di Francesco sono una soddisfazione per i protagonisti e una fonte di ispirazione per gli altri.
Se anche tu vuoi condividere la sfida che stai affrontando, ci sono due o tre cose che abbiamo imparato su come si crea un video di body transformation. Ecco qualche consiglio per rendere la tua storia davvero memorabile.

Assicurati di avere un sacco di materiale

Hai idea di quanto lavoro c’è dietro un reportage video o fotografico? Parecchio.
Anche per i professionisti è difficile azzeccare lo scatto giusto al primo colpo. Ecco perché è importante crearsi una bella scorta di materiale, in modo da avere un’ampia scelta quando sarà il momento del montaggio finale.
Fai tante foto, filmati spesso, tieni un diario in cui appuntare momenti e riflessioni che vuoi ricordare: ti sarà tutto utile alla fine.

Se parti già con l’intenzione di realizzare un video hai un vantaggio: puoi raccogliere da subito materiale adatto allo scopo, prestando attenzione alla varietà delle foto e delle riprese e allo stesso tempo mantenendo uniformi lo stile e la qualità.
Per le foto e i video che segneranno le tappe del tuo percorso cerca di riprenderti nelle stesse condizioni di luce, con la stessa inquadratura e vestito in modo simile; così sarà più semplice mettere le fasi a confronto fra di loro.
Per esempio, riprenditi ogni mattina appena sveglio nel punto più luminoso della casa.

FitStadium_backstage_video_app
Il backstage dei video girati per la nostra app. C’è molto più di quello che si vede ;)

Tieni presente che nel tuo racconto non dovranno esserci solo l’antefatto e la gloriosa conclusione: anche lo svolgimento è importante. Riprenditi mentre ti alleni a cadenza regolare, per esempio una volta la settimana. Per dare vivacità al video, cambia l’angolazione delle riprese, cattura esercizi diversi e di difficoltà crescente, in modo che chi guarda possa apprezzare anche quanto sei migliorato nell’allenamento.

Questione abbigliamento: c’è chi si mette letteralmente in mutande per meglio sottolineare le differenze fra prima e dopo, ma questo non vuol dire che sei obbligato a denudarti in mondovisione! Decidi tu quanto ti senti a tuo agio a scoprirti: una buona soluzione è la mise pantalone da ginnastica e torso nudo (con reggiseno sportivo per le ragazze). L’importante è che alla fine tu sia fiero del risultato che mostri.

“Comincia dal principio e quando arrivi alla fine, fermati.” (cit.)

La parte più personale del video: la storia dietro la trasformazione. Non credere che serva chissà cosa, sarà bello semplicemente sapere dalle tue labbra come hai vissuto la tua sfida e gli alti e bassi che hai attraversato.
Quello che racconterai è un pezzetto della tua vita ed è giusto che rispecchi il tuo modo di essere. Prova a registrarti mentre ne parli a ruota libera; poi potrai con calma ritagliare i passaggi che ti convincono di più.

Francesco alla fine della body transformation con FitStadium

Ecco alcuni punti da tenere presenti:

Cosa ti ha spinto a cominciare?

Volevo tornare in forma”, dirai tu. Ok. Ma probabilmente c’è dell’altro: molte persone convivono più o meno serenamente con i propri chili di troppo, senza prendere iniziative a riguardo. In te invece è scattata una molla che ti ha spinto a metterti in gioco.
Ecco, quella molla è la cosa più importante. Non dimenticare di parlarne.

Che cosa cerchi?

Non è detto che tu voglia raggiungere un obiettivo preciso. Ma scommetto che c’è almeno una cosa in particolare che hai in mente di fare alla fine del tuo percorso. Magari è semplicemente riuscire a indossare di nuovo quel vestito, tornare a brillare nelle partite di calcetto con gli amici o essere al tuo meglio per il giorno del tuo matrimonio (o per quello di tua figlia). Racconta!

La tua battaglia

Prima o poi ogni eroe incontra un ostacolo nel suo cammino. Qual è stato il tuo? E come lo hai affrontato? Raccontalo: lì c’è il punto di maggior tensione della tua storia, il momento in cui hai davvero vinto. E forse potrai essere di esempio per altri che si trovano a fare i conti con lo stesso problema.

E adesso?

Racconta come ti senti. Sei felice? Se dovessi ricominciare da capo, cambieresti qualche cosa? E che consiglio dai a chi si accinge a seguire il tuo esempio?

Musica, maestro

La colonna sonora è un aspetto importante. Puoi scegliere un pezzo strumentale, che sia di sottofondo, o usare una canzone che parli di te, magari proprio un pezzo che ti ha accompagnato durante la tua sfida. Usalo come base per scandire le parti del tuo racconto o per i momenti in cui preferisci che siano le immagini a parlare.
Assicurati solo di poter usare il brano ;) Una risorsa comoda e senza problemi di copyright è la audiolibrary di Youtube.
Ricorda anche che puoi aggiungere il parlato come traccia audio separata, come voce narrante che leghi le diverse scene senza fare i conti con i rumori d’ambiente.

Francesco_BodyTransformation_FitStadium

Montaggio

Ora è il momento di riunire tutti i pezzi. Anche se sei alle prime armi, non ti preoccupare:  puoi lavorare con programmi che probabilmente hai già, come Windows Movie Maker o iMovie.
Per prima cosa, passa in rassegna tutto il materiale che hai raccolto ed elimina subito quello che è venuto male: foto sfocate, riprese buie, video che non aggiungono niente alla storia.
Una volta che avrai fatto pulizia, scegli quali parti usare e in quale ordine inserirle. Comincia a disporle su un unico flusso, una dopo l’altra. Questo ti aiuterà a valutare meglio l’ordine da seguire. Una volta deciso, puoi cominciare a tagliare le parti in eccesso, magari all’inizio e alla fine delle varie riprese o nei tempi morti in mezzo.

Ricorda di accompagnare chi ti guarderà rispettando l’ordine della storia: inserisci una presentazione, uno svolgimento e un finale. Non c’è una durata minima da rispettare, ma cerca di non superare i 3 minuti. Ricorda che less is more: tieni solo quello di cui non puoi proprio fare a meno… e poi taglia ancora un po’.

Rifiniture

Se noti molta differenza di colore, luminosità e contrasto fra le diverse parti del video, puoi renderle più uniformi usando un filtro; ma fallo con parsimonia.  Evita con cura l’editing rampante come effettacci sui colori, dissolvenze a stella e amenità di questo tipo.

Vai sul semplice anche nelle transizioni fra una scena e l’altra: un semplice taglio fatto al momento giusto o una dissolvenza spesso sono tutto quello che ti occorre. Se inserisci dei titoli o dei sottotitoli, cerca anche qui qualcosa di nitido e semplice.

Alla fine puoi inserire una breve formula di chiusura, come ‘grazie per aver guardato’; non è fondamentale, l’importante è dare un senso di chiusura al video.

Condividi la tua body transformation

E’ fatta, il video è pronto!
Ora puoi condividerlo su Facebook, o Youtube, o dove preferisci tu. E se FitStadium ti è stato d’aiuto, non dimenticare di taggarci: saremo felici di condividere la tua storia!

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